1. SKIP_MENU
  2. SKIP_CONTENT
  3. SKIP_FOOTER
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)



Sommario
MATERIALI  Un marmo rosso apuano per una villa Liberty MANIFESTAZIONI L'epoca di Costantino rivive a Milano | Il Capitolium riapre le porte del tempo BENI CULTURALI Un monumento in gneiss all'ometto della montagna  | Le sette meraviglie del mondo antico RUBRICHE Eventi culturali | Fiere | Scheda tecnica materiali | In breve

Articolo del mese
L'epoca di Costantino rivive a Milano 
A Palazzo Reale di Milano fino al 17 marzo 2013, la mostra “Costantino 313 d.C.” celebra il millesettecentesimo anniversario dell’emanazione dell’“Editto di Milano” da parte dell’imperatore romano d’Occidente Costantino e del suo omologo d’Oriente, Licinio. Il percorso espositivo a Palazzo Reale si articola in sei sezioni che approfondiscono con più di 200 preziosi oggetti d’archeologia e d’arte, tematiche storiche, artistiche, politiche e religiose: dalla Milano capitale imperiale, alla conversione di Costantino, ai simboli del suo trionfo. Un’importante sezione della mostra è dedicata a Elena, madre di Costantino, imperatrice e santa, per mettere in risalto la singolarità di questa figura femminile all’interno della corte imperiale e della storia della Chiesa. Il visitatore viene introdotto nella definizione della nuova forma urbana di Milano (Mediolanum), ricca città di provincia, assurta al ruolo di capitale d’Occidente e resa di fatto una delle capitali dell’impero assieme a Nicomedia, residenza di Diocleziano, e alle sedi dei due Cesari, Costanzo Cloro a Treviri e Galerio a Sirmio. Grazie a una cospicua documentazione archeologica, continuamente arricchita dall’attività di scavo e di ricerca intensificatasi negli ultimi decenni, si presentano i risultati, alcuni ancora inediti, degli ultimi rinvenimenti della città di Massimiano, Costantino e dei suoi successori. Attraverso reperti e ricostruzioni, si può fare un viaggio ideale nella Milano imperiale: dal Palatium, edificio polifunzionale destinato ad accogliere non solo la sede dell’imperatore ma anche quella della complessa burocrazia e che doveva occupare tutta la parte nord-ovest della Milano romana, si passa alle grandiose terme, identificabili tra gli odierni Corso Vittorio Emanuele e via Larga, al quartiere di piazza Meda, ricco di edifici privati, alla necropoli dell’area di Sant’Eustorgio, e ad altre zone della città. Le varie sezioni contengono opere provenienti da numerosi musei e istituzioni pubbliche, sia italiani che stranieri. Dai Musei Capitolini di Roma proviene il rilievo in marmo di Iupiter Dolichenus e altre divinità, la statua in marmo di Iside Fortuna, la statuetta in marmo di Eracle, la celebre statua di Elena seduta, che lascia Roma per la prima volta. È una mostra da non perdere, non solo per l’importanza dei reperti esposti, ma soprattutto per il valore degli approfondimenti sull’editto del 1300 da cui è partita anche la storia dell’architettura cristiana.

« Indietro