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  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)



SOMMARIO
MANIFESTAZIONI Passato e futuro in rassegna a Verona  RUBRICHE Eventi culturali | Fiere | Annunci economici | Scheda tecnica materiali |In breve

Articolo del mese
Passato e futuro in rassegna a Verona di Laura Fiora e Carla Zusi

Il quartiere fieristico di Verona dal 29 settembre al 2 ottobre 2010 ha ospitato la quarantacinquesima edizione di Marmomacc, la vetrina di pietra, design e tecnologia, tradizionalmente con particolare riguardo per il prodotto “made in Italy”. Si è trattato di un momento di aggregazione importante per tutti gli addetti al “settore stone”, con la conferma di una fiera che resta senza ogni dubbio la principale per l’Europa e una delle più significative a livello mondiale.
La tradizione a Marmomacc passa attraverso l’uso storico di materiali lapidei dell’Italia, di tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo e di tutti quelli d’Europa, pur essendo la pietra materiale storico di uso antichissimo in ogni angolo del mondo. L’innovazione è la gran varietà di rocce nuove provenienti dai più grandi produttori mondiali, unitamente alla tecnologia con la quale si realizzano infinite variazioni sul tema lavorazione, consolidamento e protezione, consentendo impieghi un tempo impensabili per le rocce.
Marmomacc è la rassegna che guarda al passato e al futuro, luogo di confronto con gli operatori di tutti i paesi.
La pietra che è durevole, irripetibile, eccezionale per le caratteristiche naturali, grazie a diversi processi industriali (finitura, sabbiatura, impregnazione, graffiatura, consolidamento…) assume caratteri stupefacenti e unici. Grazie ad oggetti di design la pietra è reinventata, divenendo oggetto artistico unico.
In esposizione a Marmomacc una concentrazione di blocchi, lastre, marmette, superfici, intarsi, carte da parati in pietra, pareti intrecciate, materiali grezzi, ciottoli, tessere musive, prodotti, macchine, che hanno offerto ai numerosi visitatori l’opportunità di una verifica globale del settore stone.
Un marmo vietnamita bianco “assoluto”, privo di difetti strutturali e mineralogici (come si evince anche dalla denominazione commerciale “Flowless White”) era presente sotto forma di blocchi e lastre a testimonianza delle ottime proprietà fisico-meccaniche ed estetiche, al pari di  pegmatiti (rocce magmatiche intrusive formate da cristalli giganteschi bianchi o rosa (feldspati), gialli (con arricchimento di limonite) e acquamarina (amazzonite). Di grande valore estetico sono quelle che presentano crescita grafica tra quarzo e feldspato potassico, pregiate come gemme e spesso utilizzate come materiali ricomposti: il colore e il disegno del Granito Grafico derivano dall’intercrescita di quarzo scheletrico grigio in microclino pertitico giallo crema.
Molte anche le rocce metamorfiche: soprattutto l’ardesia con infinite varietà di lavorazione superficiale, oltre a filladi (ad esempio a granato e a staurolite) e gneiss migmatitici. Le rocce più fissili trovano oggi utilizzi svariati: novità assoluta in questo campo è la “pietra da parati”, uno spessore di “slate” inferiore al millimetro incollato su supporto artificiale, flessibile, ecocompatibile e totalmente riciclabile, utilizzabile su svariati materiali (cemento, ceramica, legno, metallo…) per rivestimenti sia interni (anche zone bagnate quali box doccia) che esterni. ...
... Bugne sfaccettate che ricordano le gemme più preziose sono state realizzate con “marmo onice” di diverso colore. Anche la più diffusa tra le rocce della crosta terrestre cioè il calcare è sottoposto a molteplici lavorazioni, ma è anche usato sempre a spacco naturale (ad esempio, Sunny Limestone” dell’Egitto).
Cina, India, Brasile, Egitto, Turchia si confermano come i grandi produttori. Il Pakistan è sempre una presenza significativa con l’offerta di diversi onici, calcari (calcare nummulitico grigio, diversi calcari beige Eocenici-Oligocenici), rocce metamorfiche varie (tra cui marmi)e graniti.
La Bulgaria ha proposto calcari (ad esempio, Berkovitsa limestone, Vratza limestone) di colore beige, bianco, grigio, vantando una produzione che ha trovato collocazione soprattutto nel paese, ma ha avuto impieghi anche al di fuori dei confini nazionali (Europa, Medio Oriente, USA, Australia).  
Tra le rocce europee sono state ben rappresentate quelle di Francia e Belgio.
L’importanza del settore in Italia è stata sottolineata dalla presenza di materiali di varie regioni, tra cui si segnalano il Marmo Palissandro del Piemonte, i marmi bianchi della Val Venosta, le pietre della Puglia, del Lazio, della Sicilia, della  Sardegna, del Friuli, del Veneto e della Lombardia.
Le problematiche relative all’attività estrattiva sono state esemplificate con l’illustrazione di spazi architettonici in cave dismesse a cielo aperto e in sotterraneo in Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Scandinavia e Gran Bretagna. Tra i mercati di sbocco interessanti per gli operatori è stata rivolta l’attenzione a Siria, Libano ed Emirati Arabi. ...

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