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  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)



SOMMARIO
MATERIALI Le pietre delle Alpi patrimonio culturale locale  ARCHITETTURA Pietra d'Istria per il nuovo ponte di Venezia  AZIENDE Una storia ...di blocchi iniziata nel 1958  RUBRICHE Eventi culturali | Fiere | Annunci economici | Scheda tecnica materiali | In breve

Articolo del mese
Le pietre delle Alpi patrimonio culturale locale di Laura Fiora
Le Alpi rappresentano un piccolo segmento del grande sistema orogenetico che si estende dal Marocco all’Himalaya: esse sono una catena con doppia vergenza, una africana, l’altra europea, tra loro separate dall’importante linea tettonica insubrica. Le rocce alpine hanno sempre caratterizzato il costruito sia rurale che di pregio: litotipi di diversa genesi sono stati scelti in primo luogo come materiale da costruzione, ma anche a scopo ornamentale, sfruttando in maniera sapiente le diverse caratteristiche lito-applicative. Praticamente gli affioramenti di tutte le rocce hanno fornito “stones”: dalle diffusissime rocce metamorfiche, alle magmatiche intrusive ed effusive, oltre che a quelle sedimentarie. In molti casi l’uomo ha utilizzato la roccia affiorante prossima alla realizzazione. Molte rocce sono state spesso oggetto di vera e propria attività estrattiva di origine antichissima, spesso nata in epoca romana e sviluppatasi nel Medioevo e in certi casi proseguita fino ai nostri giorni, rappresentando un patrimonio unico e tradizionale delle popolazioni locali e rivestendo quindi importanza culturale e strategica per l’economia del territorio. L’eccellenza artigiana si è sempre evidenziata nella conoscenza pratica dell’estrazione e lavorazione della roccia, di cui gli scalpellini locali ben conoscevano le “piode”, adattandosi nel tempo alle innovazioni tecnologiche sia in cava che in laboratorio. Attraverso le Alpi c’è sempre stato anche un fiorente commercio di materiali lapidei sia dalla parte interna verso l’esterna, che viceversa, non rappresentando la montagna un ostacolo al commercio. ...La pietra connota profondamente l’edilizia alpina: estratta in prossimità dei luoghi di utilizzo, a seconda delle caratteristiche composizionali ha grandemente influenzato le modalità del costruire, presentandosi con differenziate tipologie di elementi, da semplici pezzi di murature (irregolari o squadrati) a contorni di porte e finestre, gradini, elementi di copertura dei tetti e fontane.  L’edilizia alpina da sempre vede la realizzazione di murature in pietra che conferisce specifica identità locale al costruito: abitazioni, edifici religiosi, arredo di borghi, fortificazioni e ponti sono stati realizzati con i materiali locali sia sotto forma di elementi più o meno squadrati, sia di conci irregolari rappresentanti anche lo scarto dell’attività estrattiva, sia sotto forma di ciottoli, cioè di frammenti arrotondati dall’azione abrasiva di fiumi e ghiacciai. ...Le pietre alpine sono state storicamente esportate in molti paesi: ad esempio la pietra trentina è stata impiegata in Austria, Germania e Ungheria, i “marmi verdi” piemontesi hanno raggiunto diverse città europee, ma anche sudamericane e asiatiche. Gneiss alpini sono stati impiegati come basamento di monumenti in Africa. Ancora oggi alcuni materiali raggiungono il mercato internazionale e vengono scelti per realizzazioni in molti paesi. 

Il convegno “Costruire nelle terre alte: l’architettura contemporanea di pietra nelle aree alpine” realizzato a Verona in occasione di Marmomacc 2008 ha esemplificato l’architettura di qualità nelle aree alpine con opere di celebri architetti. Pietra, legno, acciaio, vetro e cemento sono i materiali oggi usati. Spesso le aree montane denotano uno sviluppo edilizio esagerato che minaccia la loro integrità ed identità culturale. Il turismo infatti ha arrecato danni evidenti in molte località. La realizzazione di nuovi edifici avviene spesso però nel rispetto dello stretto legame costruito-paesaggio naturale. Architetti di fama scelgono le pietre alpine per le loro opere, reinterpretando il sapiente uso locale dei materiali. Complessi feudali, fortificazioni militari, costruzioni religiose e civili sono restaurati dal punto di vista architettonico e paesaggistico, utilizzando rocce attualmente estratte e anche scarti di cava. 

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