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  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)



SOMMARIO
MANIFESTAZIONI Marmomacc a Verona una vetrina internazionale  DESIGN  Progettisti e aziende per il design ARTE FUNERARIA La colonna che racconta i trasporti in età romana MATERIALI  L'uso della pietra in Armenia RUBRICHE Eventi culturali | Notizie dalle aziende | Fiere | Annunci economici | In breve

Articolo del mese
Marmomacc a Verona una vetrina internazionale di Laura Fiora e Carla Zusi
Le parole chiave di Marmomacc 2008 sono internazionalità, innovazione, attenzione all’ambiente, blocchi, lastre, manufatti, nuove finiture, superfici al quarzo, mosaico, aggregati, chimica del lapideo. La fiera di Verona è stata la vetrina internazionale numero uno per la tecnologia, che fa veramente la differenza, diversificando al massimo l’offerta di varietà litologiche sia classiche che nuove. Se ne avvale nelle forme più avanzate il progetto artistico-architettonico lapideo. È stato sviluppato in maniera particolare il tema del design litico (termine forse scorretto per indicare il prodotto di qualità con particolari caratteristiche estetiche). Marmomacc con i numerosi eventi ha testimoniato che in ogni luogo la realizzazione di opere in pietra è opera dell’ingegno dell’uomo e della natura. Inoltre la fiera, svoltasi nel quartiere fieristico di Verona dal 2 al 5 ottobre 2008, è stata la vetrina di prodotti finiti di alto valore aggiunto. Le rocce esposte sono state sia materiali tradizionali (storici di paesi europei, contemporanei e affermati dei grandi produttori contemporanei), sia novità provenienti da questi ultimi: dalle pietre preziose, anche associate ai cristalli, al piombo, in ricomposti sotto forma di lastre, alle rocce a spacco. Si sono affacciati all’evento recenti o nuovi produttori, che in un prossimo futuro potranno diventare elementi più importanti di un mercato in evoluzione continua: essi sono o paesi con risorse lapidee importanti o paesi in cui è prevista espansione edilizia consistente. La lavorazione di superficie, più che il materiale nuovo, è diventata determinante: trattamenti diversi hanno accostato la lucidatura a superfici rese irregolari per via meccanica o chimica, spesso anche sottoposte a trattamento finale con vari prodotti. ...Tra i primi produttori al mondo la Cina ha ampliato la varietà di rocce proposte e ha presentato molti mosaici e molte lavorazioni di superficie insolite. Dal Brasile sono giunti moltissimi graniti (nuova, tra l’altro, una metabreccia a clasti di migmatite verde e diverse rocce metamorfiche silicatiche con blasti di grandi dimensioni) ma anche insoliti calcari, quali quello stromatoliti ”Cappadocia” (il cui valore non è solo estetico ma risiede nella presenza di queste alghe azzurro-verdi comparse sulla terra 3,5 Ma fa) e molte ardesie di molti colori. L’offerta dell’India ha compreso molti “graniti” e “marmi”, oltre a slates e arenarie di vari colori. Altri produttori extra-europei da anni presenti a Verona hanno portato i materiali tradizionali accanto a novità: ad esempio, lo Zimbabwe ha presentato un marmo a silicati (“Verde Africa”) accanto al celebre “Granito Nero”, proposto a superficie levigata, fiammata, fiammata- spazzolata: in questo modo i difetti (tra cui gli inclusi basici detti “macchie d’olio” inclusi basici) non sono più visibili. L’Argentina, oltre alle diverse varietà di granito e pietra, ha esposto un nuovo “Portoro”. L’Australia ha presentato graniti di vari colori e un nuovo calcare grigio. Molti i calcari presentati da Siria e Giordania (si segnala in particolare la nuova varietà bruna “Monte Nebo Marble”). La produzione di Arabia Saudita ha riguardato soprattutto “graniti”. Il Pakistan, da alcuni anni presente a Marmomacc con materiali classici (l’“Onice Verde” è commercializzato da decenni, molti calcari sono presenti da alcuni anni), è stato anche oggetto di un incontro specifico durante il quale sono state illustrate le caratteristiche del settore e le potenzialità: le riserve di “marmo”, “onice” e “granito” sono stimate essere di un miliardo e seicento milioni di tonnellate; le cave sono circa cinquecento, le tecnologie in cava e laboratorio devono essere modernizzate. Tra i “nuovi” produttori europei si segnala l’Albania, presente con pietre a spacco (calcari), potenziale produttori di “marmi” simili a varietà storiche di epoca romana, assai interessanti per il settore restauro. I produttori del Vietnam hanno esposto basalti colonnari con cui sono realizzati tavolini e oggetti d’arredo per interni ed esterni con sezioni trasversali lucidate a specchio. Calcari sotto forma di mosaici a tessere lapidee e ciottoli carbonatici sono stati portati dalle Filippine, paese interessante per il previsto incremento del settore costruzioni. Tra i nuovi paesi espositori si segnala l’Armenia, che possiede una lunga storia nell’uso della pietra (vedi articolo a pag. 46). La rassegna veronese si è riconfermata la più importante del settore e senza dubbio la più “internazionale”. La prossima edizione dal 30 settembre al 3 ottobre 2009.

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