1. SKIP_MENU
  2. SKIP_CONTENT
  3. SKIP_FOOTER
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)



Sommario
MATERIALI  Le pietre del Cairo in monumenti ed edifici RICERCA Alonature giallastre su marmo bianco ARCHITETTURA Il mitico Hearst Castle adorno di marmi italiani MANIFESTAZIONI  Edilizia ed architettura a Made Expo RUBRICHE Eventi culturali | Notizie dalle aziende | Fiere | Annunci economici | Il colore della pietra | Scheda tecnica materiali |  In breve

Articolo del mese
Alonature giallastre del marmo bianco  di Paolo Davini
La formazione di alonature giallastre o di macchie rossicce, essenzialmente costituite da ossidi e idrossidi di ferro, è uno dei problemi che spesso affiggono le applicazioni in marmo bianco. Sono interessati al fenomeno sia pavimentazioni che rivestimenti, anche se le prime rappresentano i casi più diffusi, specialmente se collocate al piano terreno dove l’umidità del sottofondo può risultare più elevata. Il processo è normalmente assai lento ed è sostanzialmente connesso (come accennato) con la presenza di umidità ascendente o discendente che veicola i costituenti le alterazioni cromatiche descritte. Più in particolare, i composti del ferro possono derivare sia dalla parte inferiore fissata alla muratura di base, che da quella superiore (a pelo libero) della marmetta.... ...La presente indagine riferisce di uno studio effettuato su una pavimentazione, di recente posa in opera, che mostrava marcate alonature giallastre distribuite in ampie zone della sua superficie....Per verificare se i detti ossidi di ferro possano derivare dal pigmento del marmo (per eventuale degradazione ossidativa ad opera dell’ossigeno dell’aria, o di altro ossidante chimico eventualmente usato nelle operazioni di detergenza della pavimentazione in opera), vengono eseguite sulle marmette integre (campioni b) delle prove di attacco ossidativo mediante applicazione di soluzioni acquose di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) e di sodio ipoclorito (candeggina), anche addizionate con specifici tensioattivi anionici per aumentare la bagnabilità della pietra ed il suo contatto con l’ossidante. ...Inoltre, per azione degli ossidanti descritti, si formano sulla pietra in esame delle macchie giallo-brune dai contorni ben precisi e localizzate in corrispondenza di certe discontinuità superficiali (es. venature), ma mai ingiallimenti diffusi a tutta l’intera superficie come quelli presenti sulla pavimentazione o sul campione a) già in opera. ... I derivati di ferro sono però presenti nell’inerte (2,24% di Fe2O3) usato per confezionare la malta stessa che nel suo complesso risulta così avere un contenuto di ferro non trascurabile (1,82% di Fe2O3). Specifici test di ossidabilità mostrano inoltre che il pigmento delle marmette e’ assai stabile a fenomeni di degradazione cromatica ossidativa. Le alonature della pavimentazione sono quindi attribuibile ad una errata scelta dell’inerte fine usato per il confezionamento della malta di ancoraggio che, in presenza di umidità del sottofondo, tende a rilasciare derivati di ferro che migrano nella struttura porosa del marmo ed originano poi le alonature gialle descritte. 

« Indietro