1. SKIP_MENU
  2. SKIP_CONTENT
  3. SKIP_FOOTER
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)



SOMMARIO
MATERIALI  I graniti monumentali dell'India |  La città di "pietra nera" tra Giordania e Siria ARCHITETTURA Nato un centro benessere all'insegna del Duke White ARCHEOLOGIA  Gli idoli che sorvegliano il regno delle ombre RUBRICHE Eventi culturali | Novità librarie | Fiere | Annunci economici | Il colore della pietra | Scheda tecnica materiali |In breve

Articolo del mese
I graniti monumentali dell'india  di Laura Fiora
Nell’economia mondiale l’India rappresenta un gigante in forte espansione: il paese è spesso correlato con la Cina sia per il numero di abitanti che per l’incremento in ogni settore (è stato infatti coniato il termine “Cindia”); in particolare esso è un gigante della produzione lapidea: nell’ambito del “granito” il paese produce varietà utilizzate in tutto il mondo, essendo inoltre diventato da anni il principale produttore di “marmi verdi” estratti dai giacimenti del Rajasthan. Completano l’offerta merceologica molte varietà di slates, oltre a quarziti, marmi, arenarie e calcari. Lo sviluppo del settore stone è accelerato e la posizione del paese nel mercato globalizzato è di primaria importanza... Chennai, denominazione assunta da Madras dal 1996, è una caotica città, centro industriale in forte espansione con oltre nove milioni di abitanti. Costruzioni relative alla colonizzazione portoghese e a quella britannica oltre alle recenti realizzazioni caratterizzano la metropoli. Edifici pubblici, luoghi di culto di differenti religioni, monumenti vedono l’impiego della pietra che è da sempre una risorsa sfruttata per realizzare le opere d’arte più significative. L’uso della pietra in queste costruzioni è perlopiù limitato a poche parti architettoniche, mentre le facciate vedono l’uso diffuso dell’intonaco di vari colori. Il materiale lapideo caratterizza spesso le pavimentazioni interne: ad esempio, nel Ripon Building  risalente ai primi del Novecento, il pavimento al pianterreno è in Cuddapah stone (Black Stone), calcare nero estratto nei distretti di Kurnool, Anantpur e Guntur dell’Andhra Pradesh, ... Mahabalipuram (o Mamallapuram) è un altro importante sito storico-architettonico e un eccellente centro scultoreo lapideo. Importante porto dell’India noto fin dal primo secolo a.C., la città raggiunse grande splendore sotto il sovrano Narasimha Varman nel settimo secolo d.C. A questo periodo risalgono grandiose opere di architettura e di scultura, correlabili con l’istituzione da parte del sovrano di un’importante scuola di scultura.  In particolare sono celebri cinque “ratha”, templi scavati in boulders granitici, appartenenti ora al Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, rappresentanti Arjuna, Bhima, Dharmaraja, Nakula, Sahadeva e Draupadi. Sul mare è invece collocato il cosiddetto “Shore Temple”, ricco di decorazioni: questo “tempio della spiaggia” sorge in posizione assai suggestiva, ma anche critica per le condizioni di conservazione: infatti il granito utilizzato, petrograficamente uno gneiss migmatitico a granato, è degradato per azione dello spray marino, ma si è preservato dai danni dello tsunami del 26 dicembre 2004,.... Tamil Nadu Lo stato del Tamil Nadu produce diverse stones, in particolare rocce cristalline, commercialmente dette “graniti” (tra cui il celeberrimo Kashmir White); sono diffusamente coltivate charnockiti, gneiss, doleriti e anortositi. Inoltre sono prodotti calcare e laterite. Quarziti e marmi sia puri che a silicati possono essere interessanti per il settore. Il Tamil Nadu possiede soprattutto enormi riserve di “granito” di vari colori, stimate in 710 milioni di m3. Il Servizio Geoogico dell’India ne ha valutate e caratterizzate molte varietà, molte delle quali attualmente in coltivazione. Dicchi doleritici forniscono importanti “graniti neri” soprattutto nel distretto di Dharmapuri. Tra i più celebri “graniti” dello Stato di Tamil Nadu si ricordano le seguenti varietà: Kunnan Black a Tindivanam, Paradiso a Dharmapuri, Jubrana a Padukkotai e Kashmir White a Madurai. 

« Indietro