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  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)



SOMMARIO
MATERIALI  Utilizzo di pietre a Città del Capo | Il granito del curling è d'origine scozzese | La resistenza all'aperto per i bianchi apuani MANIFESTAZIONI Riflessi di pietra per l'Antico Egitto ARCHITETTURA  Il palazzo che supera la reggia di Versailles | Splendida e maestosa residenza borbonica RUBRICHE  Eventi culturali | Novità librarie | Incontri |Fiere | Annunci economici | In breve Notizie dalle aziende | Scheda tecnica materiali 

Articolo del mese
Utilizzo di pietre a Città del Capo di Laura Fiora
Essendo il settore edilizio in crescita, il  consumo lapideo interno del Sudafrica è elevato, anche per i forti investimenti governativi degli ultimi anni. Alberghi, uffici, abitazioni, ospedali, aeroporti e centri commerciali sono molto spesso rivestiti di pietra. Il Paese è ricco di graniti e produce in particolare i famosi graniti neri. I più importanti provengono dal complesso di Bushveld, gigantesco corpo plutonico precambriano formatosi per cristallizzazione frazionata di un magma basico mantellino. ... Il Sudafrica in generale è comunque produttore di graniti di vari colori (Primavori, 2000). Dal punto di vista petrografico essi sono rocce magmatiche intrusive (graniti s. l., sieniti, gabbri, gabbronoriti, charnockiti), rocce metamorfiche (gneiss e migmatiti), e alcune rocce ipoabissali (doleriti). La maggior parte è molto antica, prevalentemente di età precambriana.  Soprattutto di uso locale sono i graniti grigi, tra cui la varietà Edelweiss, utilizzata tra l’altro nell’aeroporto di Johannesburg, e la varietà Paarl Grey diffusamente utilizzata in Città del Capo. I graniti rossi, materiali assai pregiati e richiesti dal mercato internazionale, annoverano African Red, Rosso Leewfontein e Sepila. I graniti verdi petrograficamente sono perlopiù graniti ad ortopirosseno, cioè ciarnockiti (Marlin Verde, Verde del Capo).  I marmi comprendono molte varietà, tra cui il cosiddetto Marble Hall, di cui esiste una qualità bianca a grana grossa simile a certi marmi greci. Completano il panorama estrattivo alcune arenarie, quarziti e slates (A.A. V.V., 1999). Va ricordata anche la verdite, una pietra ornamentale usata per oggettistica, di colore verde per mica fuchsite, facilmente lavorabile. Di essa esistono vari depositi nelle provincia di Mpumalanga e in quella settentrionale del Capo.

Pietre di Città del Capo Tutte le rocce di Città del Capo e dei dintorni si ritrovano nelle costruzioni cittadine. L’attività estrattiva del passato riguarda diverse zone delle immediate vicinanze. Ad esempio, lo slate grigio scuro, largamente usato fin dal Seicento, é in gran parte ottenuto dalla cava di Strand Street aperta nella seconda metà del XVII secolo e rimasta attiva per 3 secoli. Lo slate di Malmesbury deriva un tempo anche da Robben Island, l’isola antistante la città. Il granito porfirico grigio proviene dai numerosi boulders nei pressi dell’abitato e nelle cave di Higgo, mentre dalla cava di Kloof, aperta alla fine dell’Ottocento e chiusa dopo 50 anni, sono estratti sia l’hornfels del Gruppo Malmesbury che il granito. La cava di Higgo fornisce tra l’altro il granito per il Rhodes Memorial Building e il City Hall.
... Significativo è l’uso nella città di pietre storiche europee, quali calcari e arenarie inglesi, granito scozzese, granito scandinavo e marmo di Carrara. Fra le principali e più antiche costruzioni di Città del Capo c’è il Castello, costruito tra il 1666 e il 1684 su base pentagonale. Nella pavimentazione dell’ingresso è rilevante l’utilizzo di ciottoli di un leucogabbro extra-africano portato dall’Europa su navi olandesi tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. Nelle murature prevale lo slate del Malmesbury Group, mentre i mattoni provengono dall’Europa. ...La First National Bank in Adderly Street all’angolo con Darling Street presenta l’arenaria della Table Mountain, il travertino, il marmo italiano e il Granito Paarl. ...Tutto il Provincial Building è in Granito Paarl, che caratterizza anche la Supreme Court.  Nella zona pedonale di St. George Mall si possono ammirare le tipiche pietre sudafricane associate a materiali lapidei inglesi, spagnoli, norvegesi, finlandesi (Rosso Balmoral), italiani e dello Zimbabwe. .. Arrivano lavoratori di cava dall’Inghilterra e dall’Italia per estrarre il Granito Grigio del Capo, inizialmente coltivato nella zona dei Gardens, a Città del Capo, e successivamente a Paarl, dove l’attività estrattiva continua ai giorni nostri. Le recenti realizzazioni di Cape Town, in particolare quelle del Waterfront, presentano graniti e marmi del mercato internazionale.  Essendo il settore edilizio in crescita, il  consumo lapideo interno del Sudafrica è elevato, anche per i forti investimenti governativi degli ultimi anni. Alberghi, uffici, abitazioni, ospedali, aeroporti e centri commerciali sono molto spesso rivestiti di pietra. Il Paese è ricco di graniti e produce in particolare i famosi graniti neri. I più importanti provengono dal complesso di Bushveld, gigantesco corpo plutonico precambriano formatosi per cristallizzazione frazionata di un magma basico mantellino. Ha un diametro superiore a 350 km ed è potente fino a 7 km. Tale successione di rocce da ultrabasiche ad acide è di importanza mineraria notevolissima. Qui, oltre ai  graniti Nero Africa, Nero Belfast, Nero Assoluto, Nero Impala e Nero Rustenburg, si coltivano anche diversi tipi di graniti rossi.
Il Sudafrica in generale è comunque produttore di graniti di vari colori (Primavori, 2000). Dal punto di vista petrografico essi sono rocce magmatiche intrusive (graniti s. l., sieniti, gabbri, gabbronoriti, charnockiti), rocce metamorfiche (gneiss e migmatiti), e alcune rocce ipoabissali (doleriti). La maggior parte è molto antica, prevalentemente di età precambriana.  Soprattutto di uso locale sono i graniti grigi, tra cui la varietà Edelweiss, utilizzata tra l’altro nell’aeroporto di Johannesburg, e la varietà Paarl Grey diffusamente utilizzata in Città del Capo. I graniti rossi, materiali assai pregiati e richiesti dal mercato internazionale, annoverano African Red, Rosso Leewfontein e Sepila. I graniti verdi petrograficamente sono perlopiù graniti ad ortopirosseno, cioè ciarnockiti (Marlin Verde, Verde del Capo).  I marmi comprendono molte varietà, tra cui il cosiddetto Marble Hall, di cui esiste una qualità bianca a grana grossa simile a certi marmi greci. Completano il panorama estrattivo alcune arenarie, quarziti e slates (A.A. V.V., 1999). Va ricordata anche la verdite, una pietra ornamentale usata per oggettistica, di colore verde per mica fuchsite, facilmente lavorabile. Di essa esistono vari depositi nelle provincia di Mpumalanga e in quella settentrionale del Capo.
Tutte le rocce di Città del Capo e dei dintorni si ritrovano nelle costruzioni cittadine. L’attività estrattiva del passato riguarda diverse zone delle immediate vicinanze. Ad esempio, lo slate grigio scuro, largamente usato fin dal Seicento, é in gran parte ottenuto dalla cava di Strand Street aperta nella seconda metà del XVII secolo e rimasta attiva per 3 secoli. Lo slate di Malmesbury deriva un tempo anche da Robben Island, l’isola antistante la città. Il granito porfirico grigio proviene dai numerosi boulders nei pressi dell’abitato e nelle cave di Higgo, mentre dalla cava di Kloof, aperta alla fine dell’Ottocento e chiusa dopo 50 anni, sono estratti sia l’hornfels del Gruppo Malmesbury che il granito. La cava di Higgo fornisce tra l’altro il granito per il Rhodes Memorial Building e il City Hall. ....Dopo il 1930 si ricorre a molti dlle zone di Johannesburg e Pretoria, mentre dal 1950 si diffondono rocce estratte in Namibia, Spagna, Finlandia, oltre che il locale marmo di Vanrynsdorp. Significativo è l’uso nella città di pietre storiche europee, quali calcari e arenarie inglesi, granito scozzese, granito scandinavo e marmo di Carrara. Fra le principali e più antiche  costruzioni di Città del Capo c’è il Castello, costruito tra il 1666 e il 1684 su base pentagonale. Nella pavimentazione dell’ingresso è rilevante l’utilizzo di ciottoli di un leucogabbro extra-africano portato dall’Europa su navi olandesi tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. Nelle murature prevale lo slate del Malmesbury Group, mentre i mattoni provengono dall’Europa. ...Tutto il Provincial Building è in Granito Paarl, che caratterizza anche la Supreme Court. Nella zona pedonale di St. George Mall si possono ammirare le tipiche pietre sudafricane associate a materiali lapidei inglesi, spagnoli, norvegesi, finlandesi (Rosso Balmoral), italiani e dello Zimbabwe. Il monumento Bishop Gray è costruito con prevalenti rocce di importazione (Peterhead Granite scozzese, marmo di Carrara, arenaria rossa inglese, calcare Portland Stone, arenarie sudafricane e slates della zona di Pretoria. Nelle sue vicinanze è visibile l’edificio Rhodes Building, totalmente costruito con granito porfirico del Capo, che caratterizza anche l’antistante Board of Executors Building, la cui facciata associa il granito sia lavorato che a superficie rustica. ... Arrivano lavoratori di cava dall’ Inghilterra e dall’Italia per estrarre il Granito Grigio del Capo, inizialmente coltivato nella zona dei Gardens, a Città del Capo, e successivamente a Paarl, dove l’attività estrattiva continua ai giorni nostri. Le recenti realizzazioni di Cape Town, in particolare quelle del Waterfront, presentano graniti e marmi del mercato internazionale. Essendo il settore edilizio in crescita, il  consumo lapideo interno del Sudafrica è elevato, anche per i forti investimenti governativi degli ultimi anni. Alberghi, uffici, abitazioni, ospedali, aeroporti e centri commerciali sono molto spesso rivestiti di pietra...
Il Sudafrica in generale è comunque produttore di graniti di vari colori (Primavori, 2000). ...
Tutte le rocce di Città del Capo e dei dintorni si ritrovano nelle costruzioni cittadine. L’attività estrattiva del passato riguarda diverse zone delle immediate vicinanze. ...
... Il monumento Bishop Gray è costruito con prevalenti rocce di importazione (Peterhead Granite scozzese, marmo di Carrara, arenaria rossa inglese, calcare Portland Stone, arenarie sudafricane e slates della zona di Pretoria. Nelle sue vicinanze è visibile l’edificio Rhodes Building, totalmente costruito con granito porfirico del Capo, che caratterizza anche l’antistante Board of Executors Building, la cui facciata associa il granito sia lavorato che a superficie rustica.
La chiesa Metropolitana Metodista (1876-1879) è costruita in slate grigio-nero, arenaria beige e calcare. Alla fine dell’Ottocento viene costruito il Rhodes Memorial in Città del Capo. Arrivano lavoratori di cava dall’ Inghilterra e dall’Italia per estrarre il Granito Grigio del Capo, inizialmente coltivato nella zona dei Gardens, a Città del Capo, e successivamente a Paarl, dove l’attività estrattiva continua ai giorni nostri. Le recenti realizzazioni di Cape Town, in particolare quelle del Waterfront, presentano graniti e marmi del mercato internazionale. 

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