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  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)



Sommario
MANIFESTAZIONI  Marmomacc una rassegna a 360° ARTE FUNERARIA Le opere funerarie uscite dallo scalpello del Canova MATERIALI I materiali lapidei nelle costruzioni pisinesi |  Pietre nella città di Torino   AZIENDE  Buon compleanno “Kamen” Pazin! RICERCA Il marmo Botticino Classico ARCHEOLOGIA  Il papiro della Pietra di Bekhen RUBRICHE  Eventi culturali | Fiere | Annunci economici | Novità librarie | In breve 

Articolo del mese
I materiali lapidei nelle costruzioni pisinesi di Laura Fiora e Carla Zusi
Numerose e assai antiche sono le testimonianze dell’utilizzo della pietra in Istria: abitazioni e luoghi di culto preistorici, castelli con murature a secco degli Illiri, tracce cospicue della colonizzazione romana, svariate costruzioni del periodo bizantino, della colonizzazione slava, del dominio di Venezia, della dominanza asburgica. Oltre che in opere monumentali, l’uomo ha da sempre qui utilizzato la pietra per muretti di divisione di proprietà, per i pali di sostegno delle viti e nei ripari dalle intemperie durante le attività agricole e pastorali (“Casite”). 

Particolarmente importante per la traccia lasciata nei monumenti in pietra fu la colonizzazione romana che perdurò per sei secoli. Le colonie di Pola e Parenzo furono abbellite con opere grandiose, quali il celeberrimo anfiteatro (“Arena”) in Pola... Pisino (Pazin), al centro dell’Istria, è sempre stata una città importante economicamente e culturalmente; essa fu il centro dei possedimenti asburgici in Istria. Il castello cinquecentesco sorge sull’affioramento calcareo in prossimità della “Foiba”, la voragine scavata dall’omonimo fiume che è il solo corso d’acqua sotterraneo dell’Istria. La Chiesa di San Nicola (1200-1400) fu rinnovata in stile barocco nel Settecento. ...Tutta la chiesa è pavimentata con lastre di calcare. L’affioramento della roccia (le “lastre”) compare esternamente su un lato della costruzione che è stata totalmente realizzata nel calcare beige/grigio locale. L’altare è adornato di preziosi “marmi” colorati di varia provenienza. Il tabernacolo è contornato di Verde antico di Grecia. Inserti marmorei di vari colori (ad esempio, Rosso Verona e Lumachella Antica) lo impreziosiscono. Lo stato di conservazione di materiali lapidei e pigmenti murali è buono, come è da attendersi dalla collocazione della costruzione direttamente sull’affioramento con buon scolo delle acque. Un recente ed accurato restauro ha comportato il totale rifacimento della copertura regolare. Il piccolo adiacente cimitero presenta alcune lastre tombali calcaree completamente ricoperte da alghe, muschi e licheni. Le realizzazioni contemporanee vedono l’utilizzo dei più svariati graniti del mercato internazionale. ... A Sanvincenti la pietra è il materiale del Castello Morosini-Grimani (il castello in miglior stato di conservazione di tutta l’Istria), della Loggia, della Chiesa Parrocchiale dell’Annunciazione e della grande cisterna con vera da pozzo collocata al centro della piazza. A Grisignana, piccolo centro cinto da mura medioevali abitato fin dalla preistoria, molti sono gli edifici in pietra che datano dal XV secolo al XVIII secolo. Anche la Chiesa dei Santissimi Vito e Modesto (’700) vede l’utilizzo dei calcari. ...Antica Castrum Cholm, la micro-città è ricca di monumenti lapidei, dalla cinquecentesca Porta, alla torre campanaria, oltre alla chiesa principale e alla chiesetta romanica con annesso cimitero. Sculture moderne in pietra tra Rozzo e Colmo ricordano l’antica scrittura slava.

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