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  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)



Sommario
ARCHITETTURA Parlano toscano i grattacieli d'Oriente | Dubai storica e contemporanea MATERIALI  Marmi e pietre antiche nel bacino mediterraneo | I marmi storici di Pechino ARTE FUNERARIA Intarsi e drappeggi nel marmo  RICERCA  I processi di degrado dei materiali lapidei MANIFESTAZIONI  La nuova vetrina dell’industria lapidea | Tutto sul restauro a Ferrara RUBRICHE Eventi culturali | Notizie dalle aziende | Fiere | Annunci economici | Novità librarie | In breve | Scheda tecnica materiali

Articolo del mese
I marmi storici di Pechino di Laura Fiora
Mentre l’architettura contemporanea in Pechino presenta una gran varietà di rocce con prevalenza di graniti provenienti da molti paesi (Brasile, India, Sud Africa, Europa) e con alcune realizzazioni importanti in rocce carbonatiche del mercato internazionale, l’architettura storica della città si caratterizza per l’uso diffuso del marmo bianco locale Dashiwo. Esso fu ampiamente usato nella Città Proibita o Palazzo Imperiale, cioè nel monumentale complesso di eleganti costruzioni, che rappresentano il massimo esempio di architettura classica cinese. Circondata da una cinta muraria alta tredici metri e difesa da quattro torri fortezza ai lati,  la Città Proibita o Città Purpurea (da Mirto Purpureo, nome della stella polare) ne rappresenta la parte centrale. ... Il marmo, proveniente dagli affioramenti localizzati ad ovest della città, in località Dashiwo nel Fangshan, fu diffusamente impiegato per balaustre, scalinate, ponti, tappeti marmorei e subordinatamente in lastre di pavimentazione.  Gli altri materiali delle costruzioni sono il cotto di colore grigio, prevalente nelle pavimentazioni e nelle coperture, e il  legno di laurocanfora proveniente dalle foreste ad oltre tremila chilometri di distanza (Yunnan e Sichuan). ...Anche gli altri materiali del complesso architettonico, in particolare il cotto delle pavimentazioni e le coperture ceramiche, sono degradati, sì che attualmente tutta la Città Proibita è un cantiere di restauro, che vede la cooperazione degli esperti italiani dell’Istituto Centrale del Restauro.  ...Esperti italiani e cinesi lavoreranno assieme in particolare nella Sala del Trono, luogo simbolo del potere del Grande Impero, risalente al XV secolo. L’obiettivo è quello di terminare tutti i lavori di questo grande padiglione entro la fine del 2007, sì da consentirne la visita al pubblico in occasione delle Olimpiadi di Pechino del 2008. Per l’Italia l’operazione è considerata un investimento in termini di immagine. ...Il Qiniandian è una costruzione quattrocentesca, rifatta in seguito a un incendio nell’Ottocento, la cui base è rappresentata da tre terrazze circolari di marmo bianco. Le colonne sono in marmo con incisioni di draghi volanti tra le nuvole. La scala di accesso al tempio è ornata al centro da un pregiato Tappeto di Marmo. Lo stato di conservazione del marmo anche in questa costruzione denota le forme di degrado tipiche delle aree urbane, analogamente a quanto osservato nel Palazzo Imperiale. ...

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