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  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)



Sommario
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Articolo del mese
A Matera la scultura è femminile 
di Giulia Bernardi
Anche quest’anno l’appuntamento nella città dei Sassi con l’arte contemporanea si rinnova nello SpazioSculptureArt della scultrice Margherita Serra. Dopo il grande successo dello scorso anno con la mostra “Corpi segreti”, seconda personale organizzata a Matera della scultrice bresciana, segue un’esposizione collettiva tutta legata al femminile, come si evince dal titolo scelto per la collettiva, “Strong Woman”. La mostra, inaugurata l’11 luglio e aperta fino al 4 settembre 2013, raccoglie le opere di quattro artiste: Margherita Serra, Elena Sevi, Alba Gonzales e June Ahrens. Quattro donne diversissime fra loro, ma allo stesso tempo unite dalla stessa passione, la scultura. Come sottolinea la curatrice Maria Selene Sconci, storico dell’arte e direttore coordinatore del Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma nel catalogo, la loro “forza al femminile diventa il comune denominatore che semplicemente mette in scena la vita, mediandone attraverso l’arte, i valori universali, quali le pulsioni profonde, gli amori, le passioni, le aspirazioni inconfessate, le attese solitarie”. La mostra diventa, dunque, espressione della varietà di esperienze, decisamente eterogenee, accomunate dalla volontà di esprimere i propri contenuti nella libera composizione di materia, forme e colori. Un confronto creativo e vitale, indispensabile per stimolare la città di Matera, candidata a capitale europea 2019. 

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