1. SKIP_MENU
  2. SKIP_CONTENT
  3. SKIP_FOOTER
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

MARC QUINN A VERONA



La Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona ha realizzato una straordinaria mostra di arte contemporanea dedicata a Marc Quinn, uno degli esponenti più originali della Young British Art, tra i maggiori artisti a livello mondiale. La mostra (dal 23 maggio al 27 settembre 2009) è stata selezionata come evento collaterale alla 53.ma Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia e si sviluppa lungo un percorso che coinvolge i principali siti storici della città.


Alcune grandi installazioni di Marc Quinn sono posizionate nella cornice scenografica dei monumenti più rappresentativi, da Piazza Bra a Castelvecchio, a Porta Borsari. Il percorso si completa nella Casa di Giulietta, “cuore” della rassegna, dove è esposta, accanto ai più celebri lavori - come il ciclo straordinario dedicato ai Flowers Paintings - anche una serie di opere inedite e l’opera Siren, realizzata in oro massiccio, esposta tra dicembre 2008 e gennaio 2009 al British Museum di Londra. Il collegamento tra i luoghi fisici e ideali del percorso sta proprio nel tema scelto dal curatore e dall’artista stesso: il Mito. La volontà di collocare il nucleo centrale della mostra alla Casa di Giulietta scaturisce dal desiderio di Quinn di immergersi nello scenario della leggenda per eccellenza, celebrata dal dramma shakespeariano, degli amanti veronesi. Luogo reale, ma allo stesso tempo magico dove si coagulano tutte le chiavi di osservazione e di lettura contemporanee di un racconto divenuto patrimonio universale. La scelta di un coinvolgimento diretto degli spazi cittadini come contenitori significativi delle opere di Quinn, è volta ad aumentare la partecipazione collettiva all’evento e a favorire un autentico confronto tra arte contemporanea e patrimonio culturale della città.

« Indietro