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  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

TREND POSITIVO PER L'EXPORT



Da gennaio a maggio 2011 trend positivo per l'export di marmi italiani. I dati elaborati da IMM Carrara evidenziano incrementi in quantità e  valore con una nota negativa solo per i lavorati in marmo e travertino.
Nei primi cinque mesi del 2011 l’Italia ha esportato 1 milione e 654 mila tonnellate di marmi, graniti, travertini ed altre pietre, sia allo stato grezzo sia lavorati, per un valore di 645 milioni e 585 mila euro segnando un +1,6% sui volumi e un più consistente +10,4% sui valori, consolidando il trend positivo già rilevato nei mesi precedenti. Lo comunica l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che ha elaborato i dati rilevati dall’Istat confrontandoli con le proprie banche dati e rilevando – dice il comunicato diffuso dalla società assieme alle tavole statistiche del periodo per le singole voci – che “il saldo generale è da ascrivere all’export di marmi e graniti grezzi e semilavorati e di graniti lavorati, mentre l’export di marmi e travertini lavorati chiude i primi cinque mesi con un meno 10% in quantità al quale si contrappone un aumento del +6% di valore dell’esportato. In sostanza si conferma, anche per il mese di maggio, il trend dei primi quattro mesi con una crescita medio dei valori medi per unità di prodotto del +8,6% su base annua.” Il dato complessivo è frutto di andamenti sostanzialmente simili, anche se non uguali, sulle varie voci fra le quali spicca il calo, solo il dato quantitativo, dell’export di marmi e travertini lavorati, che però recuperano sui valori, consolidando la tendenza sempre più evidente al posizionamento verso fasce di mercato e di prodotto a maggior valore aggiunto. La flessione quantitativa è la conseguenza delle difficoltà che derivano dal quadro economico generale, soprattutto per alcune aree geografiche e per alcuni mercati specifici, molto importanti per il settore, che attraversano una fase critica e con evoluzioni pressoché quotidiane per cui è difficile fare previsioni a breve e medio termine. (Fonte: IMM Carrara)

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