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  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

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Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

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CONGIUNTURA DEL SETTORE LAPIDEO E PROSPETTIVE 2012


L'Internazionale Marmi e Macchine ha presentato i risultati di un'indagine congiunturale, svolta alla fine del 2011, per raccogliere le valutazioni delle aziende del settore marmifero e per comprendere - attraverso le dichiarazione dei diretti nteressati - le dinamiche in atto e i riflessi della crisi sulle aziende e, più in generale, sul comparto che rappresenta un segmento importante del Made in Italy.
“Abbiamo realizzato questa iniziativa, anticipandola nei tempi, rispetto alle consuete scadenze, e rendendo pubblici i risultati perché siamo di fronte ad un panorama particolarmente complesso e perché volgiamo offrire alle aziende come alle associazioni e alle istituzioni elementi di valutazione su un anno molto difficile come il 2011 - ha detto il presidente di IMM Giorgio Bianchini presentando il lavoro – proponendo anche elementi di valutazione per il 2012. Per farlo abbiamo utilizzato sia parametri di andamento congiunturale sia soluzioni gestionali perché siamo convinti che, in presenza di una situazione molto complessa tutti i contributi siano utili soprattutto quando possono utilizzare la grande esperienza dell’IMM in questo campo e la sua possibilità di compiere analisi che tengono conto anche dell’evoluzione storica del comparto per definire prospettive il più possibile concrete”. L’analisi è stata illustrata nei dettagli da Manuela Gussoni come risultato di un lavoro complesso che tiene conto di un quadro generale nazionale e locale nel quale emerge che l’andamento del fatturato vendite del comprensorio apuo-versiliese abbia sofferto meno nel corso del 2011 rispetto al resto d’Italia. Infatti, la percentuale di aziende che hanno dichiarato un aumento del fatturato è complessivamente del 22% ma è sensibilmente più alta all’interno del comprensorio  rispetto al resto del paese per tutti i settori analizzati. Il comparto dei macchinari e delle tecnologie comprensoriale, in particolare, è quello che mostra segnali di ripresa poiché quasi metà delle aziende ha dichiarato un fatturato in aumento rispetto al 2010. 

 

La crescita del fatturato delle aziende lapidee italiane, quando è dichiarato, è da attribuire alla domanda estera che nel complesso ha tenuto nonostante la situazione di instabilità creatasi in Nord Africa abbia avuto un impatto negativo sull’export di marmi in blocchi e lastre. Gli investimenti: prevista diminuzione in tutti i settori. L’impatto della crisi economica ha influito pesantemente sugli investimenti delle aziende nel 2011 con un saldo negativo per tutti i settori ma il comprensorio apuoversiliese sembra essere quello che ha tagliato di meno la voce investimenti con il 20% che li dichiara in aumento contro il 14% del resto d’Italia. Alle aziende intervistate è stata posta anche una domanda specifica relativa alla realizzazione di progetti di cooperazione nel corso del 2011 e la propensione ad investire nel 2012; dalle risposte emerge una propensione forte ad investire, anche per il futuro, da parte delle aziende che hanno partecipato a progetti comuni e reti d’impresa. Il risultato sottolinea l’importanza della strategia di rete nella crescita del settore, in quanto l’attività cooperativa comporta una serie di vantaggi legati alla condivisione dei costi e del rischio di processi innovativi particolarmente onerosi per singole aziende con la realizzazione di economie di scala attraverso accordi di co-produzione o con l’acquisizione di conoscenze complementari....

Le prospettive per il 2012: possibile una contrazione della produzione.
La domanda che comportava le risposte più difficili e complesse era quella relativa alle previsioni degli operatori rispetto alla produzione nel primo semestre del 2012. le valutazioni mostrano un sostanziale pessimismo sia per la tendenza della produzione del settore sia per l’azienda interessata. Anche in questo caso però il comprensorio Apuo-Versiliese risulta tendenzialmente meno pessimista rispetto al resto del paese con le aziende del comparto dei macchinari e tecnologie che prevedono un aumento della produzione che sopravanzano di circa 24 punti percentuali quelle che ne prevedono una diminuzione. La ricerca completa è pubblicata sul sito www.immcarrara.com (Fonte: Ufficio Stampa Lorenzo Marchini)

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