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  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

GOOGLE-DOODLE DEDICATO A MIES VAN DER ROHE


Oggi Google Doodle dedicato a Ludwig Mies van der Rohe: a distanza di 126 anni dalla sua nascita, il motore di ricerca Google ha deciso di omaggiare così uno dei più grandi architetti della storia. Il logo personalizzato rappresenta la sede dell’Illinois Institute of Technology di Chicago, creato nel 1956 ed è un perfetto esempio dello stile del Movimento Moderno, di cui Van der Rohe fu maestro, insieme a Walter Gropius, Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto e Le Corbusier.


Il grande architetto. Nasce ad Aquisgrana il 27 marzo 1886, il più giovane di cinque fratelli: la famiglia non era ricca, il padre era uno scalpellino che gestiva da solo la cava di famiglia e si dedicava alle lapidi funerarie. All’inizio della sua carriera Mies van der Rohe fece parecchia gavetta, dedicandosi allo stucco e alla decorazione degli interni. Durante questo periodo fece parecchi disegni a mano e lavorò spesso gratis. Questo gli fruttò la conoscenza con parecchi architetti famosi. Successivamente si trasferisce a Berlino dove, nel 1905, entra nello studio di Bruno Paul, diventando uno specialista nel design di mobili. Intanto comincia il suo studio dell'architettura ed ecco che crea la Casa Riehl a Neubabelsberg, nel Potsdam-Babelsberg. Nel 1907 comincia a lavorare con Peter Behrens, nel cui studio opera al fianco di Gropius (e per breve tempo anche di Le Corbusier), contribuendo così alla realizzazione della Fabbrica di turbine AEG. Subito tutti sono entusiasti della sua opera, la sua fama cresce rapidamente, tanto che nel 1912 riesce ad aprirsi uno studio tutto suo. Tra le frasi famose di Mies Van der Rohe citiamo: "Ricordo di aver visto molti edifici antichi nella mia città quando ero giovane. Pochi erano edifici importanti. Erano per lo più molto semplici, ma estremamente chiari. Ero colpito dalla forza di questi edifici perché non appartenevano a nessuna epoca. Erano lì da oltre mille anni, e ancora erano straordinari, offrivano un’impressione che nulla poteva mutare. Tutti i grandi stili erano passati… ma erano ancora buoni edifici, come il giorno in cui erano stati costruiti. Erano edifici medievali, senza alcun carattere speciale, ma erano veramente costruiti".

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