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  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

VIVERE UN TERRITORIO: PROGETTO RURBANCE

Un viaggio tra materie prime, tradizione, origine ed innovazione, "Olio e Marmo", si è svolto l' 8 maggio 2015 in Valpantena nel Veronese.  L'itinerario del comune di Grezzana, parte del progetto Rurbance, ha coinvolto il vino con l'azienda Bertani, l'olio con l'azienda Redoro, la storia e l'arte con la visita a Villa Arvedi ed a Palazzo Rosso, ed il marmo con le aziende Marcolini Marmi e Celeste Fasani, per poi terminare con una degustazione di prodotti locali all'agriturismo La Costa di Zecchini, con la collaborazione di molte aziende del settore alimentare.

Ovviamente ogni singolo attimo di questo itinerario è stato emozionante e di non poco interesse. La maestosità e bellezza di Villa Arvedi e di Palazzo Rosso contornata dai sapori e profumi dei prodotti autoctoni sono difficili da descrivere. Ma la cosa più d'impatto è sicuramente il fatto che il marmo sia in ogni angolo di questo territorio, presente nelle architetture storiche e moderne e negli arredi. Con la visita all'azienda Marcolini Marmi si è potuto capire il viaggio di ogni singolo blocco dal deposito alla trasformazione in lastre, filagne e mattonelle, un viaggio vissuto nei vari reparti dell'azienda, ferro che stride nel cuore del marmo, il taglio che ne divide i segmenti, opachi in acqua e polvere, riplasmati e lucidati da esperte mani, pronti per esser parte di vite quotidiane. Il tutto descritto con molta passione da Riccardo Cometti. Ma l'origine di una pietra che domina nel territorio si è potuta osservare nella Cava di Rosso Verona della ditta Celeste Fasani, accompagnati dallo stesso Celeste Fasani e dai due figli Luca e Stefano. La cava in Località Corso è apparsa ancor più suggestiva nella descrizione di Luca, nello sguardo austero di Celeste e nella praticità di Stefano. Il blocco di marmo appartiene ai monti, come tutti i segreti che nasconde, le ammoniti ed i fossili palesati nelle venature amaranto di questo incredibile materiale, che vive in quei monti come nella città dell'Arena. (di G.Formigari Bernardelli - Foto © Benedetta Taddei)

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