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  • Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Marmo Rosso Verona per la Maternità (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
  • Macchine virtuose (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)
  • Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)
Al Cibart di Carrara (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

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Marmo Rosso Verona per la Maternità  (dal n. 669 L'Informatore del  Marmista)

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Macchine virtuose  (dal n. 667 L'Informatore del Marmista)

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Realtà virtuale (dal n. 669 L'Informatore del Marmista)

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STONE SECTOR 2015

Giovedì 9 luglio 2015, nella sala Marmoteca / CarraraFiere, sarà presentatoil volume annuale con le statistiche e i trend di sviluppo del commercio internazionale della pietra naturale. Cina sempre leader con l’Italia che tocca il 13,5% dell’export mondiale. 

Nel 2014 il commercio internazionale di prodotti lapidei ha raggiunto 22,8 miliardi di euro con una crescita del +1,8% e un interscambio di circa 86 milioni di tonnellate (+7,4% rispetto al 2013). Primo paese per domanda interna è la Cina, che ha importato 14,7 milioni di tonnellate di materiali lapidei per un valore di 2,2 miliardi (+4% in quantità e +2,5% in valore rispetto al 2013). Il secondo mercato mondiale è quello degli Stati Uniti che hanno importato per quasi 2 miliardi di euro e un +5% rispetto al 2013. Emergono i primi segnali di ripresa del mercato europeo con i paesi dell’UE che hanno importato per un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro con un piccolo +0,3% ma ancora lontani dai 2,6 miliardi del 2012. Questi numeri rappresentano solo alcune anticipazioni dei contenuti di Stone Sector 2015, il rapporto annuale realizzato da Internazionale Marmi e Macchine in collaborazione con IRCRES CNR, con il bilancio e le prospettive del commercio internazionale dei prodotti lapidei che sarà presentato alla stampa e alle associazioni e agli operatori giovedì 9 luglio 2015 con inizio alle 10.00 nella sala Marmoteca. L’incontro sarà anche per prodotto e per area geografica, anche i trend di sviluppo del settore lapideo internazionale e le opportunità d’investimento che si presentano agli operatori in base al quadro attuale. “L’incontro, che anche per la nostra società rappresenta un momento importante di diffusione delle conoscenze relative all’andamento del comparto - anticipa il presidente di IMM Fabio Felici - sarà per tutti, associazioni, imprese e istituzioni, occasione di dibattito e approfondimento sia sulla congiuntura nazionale e internazionale sia sul futuro di un settore che ha reagito con scelte e dinamiche autonome alla crisi e che deve affrontare molte problematiche che vanno da una concorrenza internazionale aggressiva a problematiche altrettanto complesse di natura ambientale e sociale. Dal 2008 a oggi abbiamo vissuto una crisi complessa e profonda che ha rallentato il trend di crescita del settore portandolo a ripensare se stesso, imponendo nuove strategie e prospettando nuovi equilibri. È una riflessione profonda che l’IMM, per le sue caratteristiche istituzionali ha proposto da tempo - conclude il presidente Felici - perché sono necessarie nuove consapevolezze e nuovi approcci individuali e collettivi da parte dei paesi leader, come l’Italia, che devono avere capacità di coinvolgimento e di elaborazione di nuove strategie che possono contribuire a determinare nuovi equilibri”. Fabio Felici aprirà i lavori e si entrerà nel vivo dell’analisi economica con la presentazione del rapporto a cura di Manuela Gussoni, responsabile del centro studi IMM per passare a un approfondimento sull’andamento dei distretti lapidei italiani a cura di Giampaolo Vitali del IRCRES-CNR con ampio spazio all’illustrazione di case history e al dibattito per cogliere nuovi spunti di analisi e di approfondimento di tematiche emergenti. Nel corso dell’incontro saranno presentati anche i dati sul settore delle costruzioni internazionale e passati in rassegna i vari paesi ad alta crescita per i quali possiamo prevedere un consistente aumento della domanda di prodotti lapidei per il prossimo futuro. Previsto ampio spazio per il dibattito per cogliere nuovi spunti di analisi e approfondire tematiche particolarmente rilevanti per il settore.  Gli spunti saranno molti come quello che riguarda la Cina che resta leader mondiale sia per import sia per export di lapidei con un giro d’affari, per il 2014, di 6,8 miliardi di euro ma, seppure in crescita, attraversa un periodo di transizione che sta determinando un modello di sviluppo attento anche alla qualità e alla sostenibilità. L’Italia è il secondo paese per quota di mercato, incide sull’export mondiale per il 13,5%. Il settore lapideo italiano si sta progressivamente posizionando su nicchie di mercato che richiedono prodotti ad alto valore aggiunto, con standard qualitativi molto elevati. La voce trainante dell’export italiano di settore è quella del marmo lavorato, che ha segnato un calo del -3,5% per le tonnellate esportate, ma con un aumento dei valori del +3,8%. 

Fonte: IMM/CarraraFiere Ufficio stampa Lorenzo Marchini 

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